I nostri visitatori più attenti ricorderanno sicuramente la breve riflessione della scorsa estate, con cui si esprimevano nutrite riserve sull’affidamento e l’esecuzione dei lavori per il remake parziale del nostro lungomare. Anche in quel caso siamo stati testimoni e facili profeti (non che ci volesse molto!) di un assoluto impoverimento estetico e funzionale della nostra passeggiata litoranea, in quanto era sotto gli occhi di tutti come un lavoro costato oltre 150 mila euro alla cittadinanza, fosse stato realizzato con una buona dose di approssimazione, con la colpevole complicità dell’Esecutivo.
Orbene, i medesimi autori di quel capolavoro, anche quando non risultano aggiudicatari di procedure ad evidenza pubblica, riescono molto spesso a ritagliarsi la possibilità di operare per conto del nostro Ente o sulla base di un rapporto fiduciario o, nella migliore delle ipotesi, ricorrendo al subappalto (strumento previsto dalla legislazione corrente ma attentamente disciplinato).
Per quel che riguarda i lavori di contenimento del traffico inseriti nel progetto “Linee di Sicurezza della Costa Teramana”, l’impresa aggiudicataria è stata la Cinelli di Ascoli Piceno a fronte di un ribasso del 22%; mentre l’operatore in questione è stato regolarmente indicato come subappaltatore nella misura di 50 mila euro.
Fin qui nulla quaestio, in quanto si rimane entro il limite del 30% previsto dalla norma di riferimento (art. 118 D. Lgs. 163 del 12 Aprile 2006). Desta qualche perplessità, tuttavia, la modalità con cui il subappaltatore ha confezionato l’ offerta per la realizzazione di una mini rotatoria, ovvero direttamente al Funzionario dell’Ente e per di più superando il limite di ribasso consentito. Ricordiamo che l’offerta deve essere sempre presentata dall’aggiudicatario e che la medesima deve presentare gli stessi prezzi unitari risultanti dall’aggiudicazione, con ribasso non superiore al 20%. Risulta di tutta evidenza che, tirando ulteriormente la corda sulla somma prevista con Delibera di Giunta n. 35/09, si è costretti a comprimere la qualità delle opere e dei materiali ed infatti, puntualmente, più di un cittadino che abita in quella zona comincia ad avanzare qualche riserva sulla loro tenuta.
E pensare che, quando nel Consiglio Comunale sul Sottopasso (24 Settembre 2008) un nostro Consigliere ribadì la necessità di una rotatoria sulla Statale 16, i paladini dell’attuale maggioranza con una reazione scomposta, tra l’incredulo e l’onniscente, ebbero ad esclamare: “ma ti rendi conto di quanto possa costare una rotatoria?” Finalmente l’abbiamo scoperto.
|