Sulla vicenda
Publiluce, ormai, pensiamo di aver speso tutto l’inchiostro ed il fiato disponibili. E’ ovvio che non può finire qui, anche per effetto dei numerosi impegni assunti dal Sindaco nella
seduta consiliare del 30 Novembre 2009 che potrebbero includere anche una revisione di alcuni aspetti connessi. Tuttavia, in un momento storico in cui la maggior parte degli Enti Locali cerca di alimentare le occasioni di lavoro delle imprese che hanno sede nel territorio comunale, non possiamo fare a meno di sottolineare con una punta di rammarico, come
la semplice riparazione di una cabina elettrica asservita ad un impianto semaforico sia stata affidata ad una ditta che, oltre a non essere di Martinsicuro, risulta anche parte integrante del Raggruppamento Temporaneo di Imprese che danno vita alla Publiluce Spa.
Non si tratta di demagogia, ma di un invito realistico e ponderato a distribuire le occasioni di lavoro che esulano dalle procedure di gara attingendo da un albo fornitori trasparente ed aperto alle realtà locali che meritano più attenzione, evitando che, con l’evidente eccezione dei soliti noti cui è tutto permesso, i nostri piccoli imprenditori siano costretti ogni volta a bussare alle porte di altri comuni. Trattandosi, infine, di un danneggiamento avvenuto in conseguenza di un sinistro stradale, ci piacerebbe sapere dalle figure preposte, se sia stata attivata la procedura assicurativa interna o se siamo di fronte all’ennesimo gravame per le casse municipali.